La seconda giornata con gli acquerelli di Giorgio Marinoni

La seconda giornata con gli acquerelli di Giorgio Marinoni

di Beppe Anderi

 

Sordevolo, Il mercatino degli Angeli, ventunesima edizione. Domenica 19 novembre. Secondo appuntamento. Sole a pieno schermo e cielo limpido. Le montagne abbracciano affettuose l’area dell’anfiteatro. Finalmente gli alberi si colorano dei gialli e dei rossi di stagione con tutte le sfumature possibili. La nostra terra sembra nata per celebrare l’autunno.

È anche più facile vivere così il mercatino, per i volontari, per gli espositori e per i visitatori, che infatti già prima delle dieci cominciano a premere agli ingressi, naturalmente con il sorriso, visto il clima della giornata. Il parcheggio si riempie in fretta, neanche ci fosse in cartellone un concerto di Elodie. La macchina della promozione, a quanto pare, ha funzionato alla grande.

Vicino all’ingresso principale è ufficialmente in funzione la pista di pattinaggio, aperta la domenica tutto il giorno, salvo una breve pausa pranzo, e nei pomeriggi feriali. Un’attrazione in più per i ragazzi. E non solo.

A pochi metri dalla pista veniamo attratti dalla golosa bancarella di Daniele Bottigella, volto assai noto per i sordevolesi, in quanto gestore del piccolo supermercato in centro paese, punto di informazione e riferimento per i turisti. Al mercatino, coadiuvato dalla moglie, Daniele propone ogni bendidio per una sosta nutriente: formaggi locali e non, affettati d’ogni specie, panini e dolci. Difficile non cadere in tentazione.

Per chi vuole dedicarsi a pratiche più elevate, ad esempio la scrittura, ecco il gazebo di Andrea Fazzari, altro volto noto ai sordevolesi (è da decenni il diavolo tentatore nella Passione), nonché affezionato espositore al Mercatino. Andrea ci propone le sue penne in legno per passione, come recita il biglietto da visita. Sono opere d’arte, realizzate nella bottega di Castellazzo. Il legno utilizzato non è acquistato ma è di recupero, di ogni tipo. Andrea ci parla con particolare fervore della duttilità del legno di Albizia, altrimenti noto come l’acacia di Costantinopoli. Gli crediamo sulla parola. Certo la sua è un’idea regalo destinata a restare nel tempo.

Facciamo ora un salto in paese nella sala Villaggi d’Europa, dove, come accade ormai da cinque anni, espone i suoi acquerelli il pittore pollonese Giorgio Marinoni.

Quando l’acqua gioca con la neve: questo è il titolo di una trentina di opere realizzate negli ultimi anni tra Biellese, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. Nella totale assenza di esseri umani, e di questi tempi se ne sente talvolta il bisogno, ammiriamo paesaggi a varie tonalità cromatiche che rappresentano per lo più torrenti nella stagione invernale. È come se il pittore, con generosa sensibilità, volesse condividere con noi una visione privata della natura colta nella sua nudità, nella sua essenza. Qualcosa che ha a che fare con lo spirito. Anche di questo sentiamo il bisogno.

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