Tenebrae, animali e natura negli scatti notturni di Fabrizio Moglia

Tenebrae, animali e natura negli scatti notturni di Fabrizio Moglia

Fra gli spazi culturali che il Mercatino degli Angeli propone, quest’anno è presente una mostra fotografica ospitata nella splendida Sala Consiliare del Municipio di Sordevolo: TENEBRAE, fotografie di natura di Fabrizio Moglia.

 

TENEBRAE è il nuovo libro fotografico (Edizioni Botalla) che l’autore ha voluto interamente dedicare alla fauna notturna italiana, ripresa in ambiente naturale ed in assoluta libertà con innovative attrezzature fotografiche. Dalla sua pubblicazione è nata l’idea di proporre anche una mostra fotografica dove si possono ammirare alcune delle immagini più significative stampate in grande formato su alluminio.

Fabrizio Moglia, nato a Torino e residente in provincia di Asti, eredita sin da piccolo la passione del bisnonno per la natura ed in particolare per la fauna, osservandone le abitudini nel suo contesto ambientale, imparando addirittura a leggere all’età di cinque anni guardando l’enciclopedia degli animali.  Da ragazzo scopre anche l’interesse per la fotografia (ricorda con soddisfazione la sua prima macchina fotografica tecnologica: una Canon Eos che permetteva di mettere a fuoco con lo sguardo). Anni più tardi la passione per la fotografia diverrà un tutt’uno con la sua predilezione per la natura.

Nonostante di professione si occupi di servizi di sicurezza informatica, il binomio dei suoi hobby lo porta a diventare anche autore di libri fotografici di cui il quarto, e più particolare di tutti, è appunto Tenebrae.

Il desiderio per questo suo progetto, nato per caso, è stato quello di raccontare un mondo che in pochi conoscono perché avvolto dal buio della notte, eppure popolato da una fauna con un fascino quasi magico. Il risultato è il frutto di un lavoro durato parecchio tempo (i primi scatti risalgono a undici anni or sono), fatto di tanta pazienza, di ricerche, di appostamenti. L’utilizzo di tecniche molto particolari, quali ad esempio fototrappole dotate di sensori di movimento a batteria, consente di riprendere animali che fiutano la presenza dell’uomo, come i lupi. In altri casi, invece, è possibile appostarsi in luoghi riparati e immortalare di presenza creature come i cervi. L’impiego di esposizioni lunghe abbinato all’uso dei flash, permette di catturare in un’unica immagine sia il paesaggio che gli animali, spesso sotto straordinari cieli stellati. E molte volte la fortuna porta anche a poter cogliere attimi e immagini fortuiti e non calcolati. Per gli scatti la scelta è ricaduta sull’utilizzo del grandangolo perché permette di rendere meglio l’idea dell’ambiente in cui l’animale vive.

Un enorme lavoro è stato fatto anche per il post produzione; molto impegnativa è stata, infatti, l’ottimizzazione delle immagini per l’adattamento alla stampa.

I testi che corredano le circa 200 fotografie del libro sono dello stesso autore, mentre la prefazione è a cura di Franco Correggia, ricercatore e biologo che parla dell’importanza della biodiversità.

Non rimane che recarsi a Sordevolo tutti i giorni festivi, fino al 12 dicembre, per ammirare le meravigliose immagini esposte nella mostra.

I libri e le immagini di Fabrizio Moglia possono essere acquistati anche sul sito

www.naturecolors.it

(testo di Laura Fontana e Marco Roggero, fotografie di Fabrizio Moglia)

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