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Menù di domenica 1 Dicembre al Mercatino degli Angeli

Menù di domenica 1 Dicembre al Ristoro degli Angeli:

ANTIPASTI

-SAN CARLINO

-Lingua in salsa verde

PRIMO
Penne all’amatriciana

SECONDO

Stracotto di manzo con contorno di spinaci

PIATTO TIPICO :
FRICC DAL MARGHE’

FORMAGGIO
DOLCE

IL PRANZO VERRA’ SERVITO DALLE ORE 12:00
PRESSO LA SEDE “ALPINI”

Per info e prenotazioni:
ristorazione@ilmercatinodegliangeli.it 📧
375 5144744 📞

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Mercatino degli Angeli del 24 novembre

Si avvisa che a causa del perdurare delle avverse condizioni meteo, il Mercatino di domenica 24 novembre è stato annullato.

La cucina del Ristoro degli Angeli è aperta, vi aspettiamo per pranzo!

Per informazioni e prenotazioni 375 5144744

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Il Piacere della lentezza nei prodotti di bellezza Le Lumache di Elia

Oggi Vi raccontiamo una storia di …

impegno, amore per la natura e per le lumache, quelle di Elia.

Parliamo con Christian Andrea, responsabile di una piccola realtà imprenditoriale Le Lumache di Elia , nel cuore della provincia di Biella, dove la pianura incontra le montagne ed i profili aspri si specchiano nelle terre d’acqua delle risaie.

Nei campi di Gifflenga, con un’estensione di circa un ettaro, è stata avviato da alcuni anni un allevamento di elicicoltura a ciclo di vita completo, all’aperto e su terreno libero, per la produzione di prodotti di cosmesi a base di bava di lumaca.

Questo metodo introduce le chiocciole riproduttori in appositi recinti dove si accoppieranno e moltiplicheranno, all’aperto appunto, garantendo la qualità del prodotto ma anche il benessere stesso degli animali: infatti al coperto la chiocciola è danneggiata dalla presenza di eccessiva anidride carbonica e dalla scarsa umidità.

Christian ci dice:

Qui i nostri desideri di lavorare a contatto con la natura e di valorizzare la nostra terra hanno avuto realizzazione.

La nostra scelta di ricreare condizioni davvero naturali si completa con l’esclusione di antiparassitari, concimi, o presidi chimici di nessun tipo, che danneggerebbero la lumaca e non garantirebbero una bava biologica e naturale.

Non facciamo uso di mangimi ma coltiviamo il terreno seguendo la stagionalità e creando l’habitat naturale della lumaca: coste, ravizzone, colza, cavolo cavaliere e girasole.

Il nostro obiettivo è stato negli anni unire il piacere di lavorare la nostra terra all’ambizione di creare un prodotto biologico, naturale ed efficace dedicato alla bellezza.

La coltivazione del riso è da sempre la coltura tradizionale del basso biellese: abbiamo così pensato di emulsionare l’olio di riso alla bava di lumaca, creando una combinazione naturale e vincente per un prodotto unico, a forte matrice locale.”

 

– Siamo curiosi di conoscere l’origine del nome “Le lumache di Elia”.

“Le lumache di Elia è stato scelto in onore di mio figlio: quando nacque io rimasi senza lavoro e dovetti reinventarmi una professione, così nacque questa attività per il  piacere di stare all’aria aperta e in famiglia”.

Le proprietà curative della bava di lumaca sono note fin dall’antichità.

Già Ippocrate consigliava il suo utilizzo per il trattamento delle escoriazioni.

Era usanza contadina avvalersi delle lumache per curare disturbi gastrici.

Gli studi scientifici dermatologici e la letteratura recente dimostrano le sue qualità curative, lenitive e anti-invecchiamento.

Le sostanze preziose in essa contenute, come acido glicolico, collagene, elastina, proteine, vitamine A ed E, permettono di rigenerare e riparare i tessuti cutanei.

Christian sarà a Sordevolo solo domenica 15 dicembre e proporrà al Mercatino degli Angeli  la sua linea di prodotti di cosmesi “Coquillage”: crema viso, siero, crema mani e una crema corpo, adatti a tutti i tipi di pelle, completamente naturali, senza additivi chimici e con una percentuale molto alta di bava di lumaca, fino al 98%.

E’ in progetto inoltre per il nuovo anno, una linea dedicata alle Estetiste per trattamenti di bellezza e curativi, da fare in cabina, ad uso professionale.

Potrete approfondire l’interessante mondo di Christian sul sito www.lelumachedielia.com

 

 

 

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Menu’ di domenica 24 novembre al Mercatino degli Angeli

Menù di domenica 24 novembre al Ristoro degli Angeli:

ANTIPASTI
Insalata russa alla monferrina
Lingua in salsa verde

PRIMO
Zuppa di cereali

SECONDO Brasato con crema di patate allo zafferano

PIATTO TIPICO :
FRICC DAL MARGHE’

FORMAGGIO
DOLCE

IL PRANZO VERRA’ SERVITO DALLE ORE 12:00
PRESSO LA SEDE “ALPINI”

Per info e prenotazioni:
ristorazione@ilmercatinodegliangeli.it 📧
375 5144744 📞

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Menu’ di domenica 17 novembre al Mercatino degli Angeli

Menù di domenica 17 novembre al Ristoro degli Angeli di Sordevolo

ANTIPASTI
Carne tonnata
Insalatina di cavolfiore, olive nere e capperi


PRIMO:

Risotto zucca e porri


SECONDO:

Salsiccetta al vino bianco
Contorno di verza brasata

PIATTO TIPICO : FRICC DAL MARGHE’

FORMAGGIO


DOLCE

Per info e prenotazioni:
ristorazione@ilmercatinodegliangeli.it
375 5144744 📞

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Profumo, colore e benefici di una pianta mille usi, la Lavanda di Lu.

Oggi Vi raccontiamo una storia di…

coltivazione ecologica, olio essenziale e di profumazione inconfondibile, quella della Lavanda di Lu.

Sergio Amadori, il titolare, ci racconta che aveva un pezzo di terra incolta di proprietà della sua famiglia a Lu Monferrato, storicamente coltivato a vigneto.

Cinque anni fa decise di tentare la coltivazione della lavanda, pianta di cui si era appassionato, approfondendo la conoscenza e studiandone le esigenze di crescita.

Fece quindi un test con 800 piantine.

La location risultò ideale in quanto il campo è in pendenza sulle dolci colline del Monferrato: l’acqua scivola via non stagnando nel terreno.

Il numero di piantine impiantate è cresciuto negli anni fino ad arrivare alle 13.000 di quest’anno.

Questa piantagione conferisce alla collina un colpo d’occhio davvero suggestivo per la bellezza dei suoi fiori, che da giugno a settembre, la tappezzano di lunghe spighe fiorite in sfumature viola-blu, saturando l’aria col loro profumo intenso.

Pianta tipica della macchia mediterranea, la lavanda è nota fin dai tempi antichi per le sue virtù curative, racchiuse nelle infiorescenze ricche di tannini, flavonoidi, acido ursolico e sostanze amare, oltre a un olio essenziale dalle molteplici proprietà.

Già nell’antichità Greci e Romani ne usavano i fiori sia nell’igiene quotidiana – versandoli nell’acqua dei bagni termali – che per ricavarne infusi curativi e oli balsamici per migliorare la salute e la bellezza di pelle e capelli, e proprio da queste qualità la pianta deriva il suo nome botanico (Lavandula officinalis), ricavato dal gerundio del verbo latino lavare.

Sergio coltiva La lavanda di Lu in modo ecologico, tutto a mano, senza l’utilizzo di prodotti chimici, senza pesticidi e diserbanti.

Viene raccolta appunto a mano nel periodo di piena fioritura e in parte fatta essiccare raccolta in mazzetti, per poi essere sgranata manualmente e racchiusa in sacchetti confezionati artigianalmente con tessuti ricercati per meglio esaltarne la profumazione.

Altra parte del raccolto viene trasformata con estrazione a mezzo corrente di vapore tramite una Cooperativa in olio essenziale.

E’ uno degli olii essenziali più usati, in quanto tra i più delicati.

L’olio essenziale di lavanda è infatti il simbolo dell’aromaterapia.

Può essere impiegato per dormire meglio, per le punture di insetti, per massaggi rilassanti e decontratturanti.

Seconda presenza per Sergio al Mercatino degli Angeli che quest’anno porterà, oltre a questi due prodotti, anche vasetti di miele di lavanda, prodotto da un apicoltore che ha installato una decina di arnie nel suo campo.

Anche l’analisi di questo miele conferma la totale assenza di qualsiasi pesticida o prodotto chimico.

Domenica 24 novembre e domenica 1 dicembre troverete quindi: olio essenziale, saponette, miele e piccole creazioni con sacchettini di varie forme e bustine profumate di lavanda per pensieri di Natale profumati.

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miele biellese

Dalla natura, con la natura: ecco Biella Miele

Oggi Vi raccontiamo una storia di …

api, rispetto per la natura e di unione di intenti, quella di Biella Miele.

Ispirandosi ad una delle società animali meglio organizzata, che conoscono bene, tre apicoltori decidono di unire le forze per distribuire i loro prodotti con unico marchio, Biella Miele in un’ottica di territorialità del prodotto.

Cosa hanno in comune Davide Micheletti, Igor Petracco e Alberto Leone?

L’attenzione al territorio, un grande rispetto per il benessere delle api e soprattutto l’obiettivo di un miele con un’attenta selezione delle caratteristiche organolettiche.

Credono in un’apicoltura di qualità, in ambienti incontaminati.

Solamente lontano da fonti di inquinamento, infatti, le api possono prosperare e offrire il frutto del loro lavoro.

Quindi per ottenere il meglio, le arnie vengono spostate in montagna sulle Alpi Biellesi e in alcuni periodi anche verso la Valle d’Aosta.

I mieli di Biella Miele inoltre non vengono raccolti su fioriture da coltivazioni intensive, prediligendo perciò la qualità a scapito della quantità.

Saranno espositori al Mercatino degli Angeli per la prima volta quest’anno come gruppo per farsi conoscere.

Porteranno a Sordevolo tutte le domeniche della manifestazione miele di acacia della zona, della provincia di Biella, miele di tiglio, di castagno e alcuni mieli   più particolari aromatizzati alla cannella e allo zenzero.

Per approndimenti visitate il sito www.biellamiele.it

 

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sordevolo dove la passione opera

“SORDEVOLO DOVE LA PASSIONE OPERA”

 Il libro dedicato ad un paese unico al mondo

Testi brevi, ma completi, corredati da oltre 250 immagini a colori, raccontano il paese di Sordevolo e la Valle dell’Elvo.

Un viaggio speciale, tutto biellese tra storia, buona cucina e intrattenimenti sportivi e culturali.

Un’attenzione singolare all’antico e coinvolgente spettacolo di teatro popolare sulla Passione di Cristo, che ha reso Sordevolo un unicum al mondo.

Da più di duecento anni infatti, ogni cinque anni, va in scena qui il testo teatrale della Passione di Cristo, redatto alla fine del ‘400 sulla base di antichi laudari, e già rappresentato nel ‘500 a Roma nel Colosseo.

In un anfiteatro con 2400 posti coperti e 4.000 mq di scena, lo spettacolo coinvolge 100 attori non professionisti e 400 comparse con 14 cavalli: uno sforzo organizzativo enorme per un paese che conta solo 1300 abitanti.

Tutto questo in un libro di piacevole lettura, dove i testi, precisi e puntuali, sono corredati da oltre 250 immagini a colori, da mappe, informazioni turistiche e utili suggerimenti per il visitatore.

Come mai un libro ? E perché Sordevolo dove la passione opera ?

Ne parliamo con Marco Roggero, uno degli autori .

Nel libro si parla del paese, del territorio, delle attività sportive, dell’enogastronomia, di promozione del nostro Territorio.

Ci siamo accorti che viene fatta molta promozione nei periodi della Passione per il paese e il Territorio, ma nei 4 anni che intercorrono tra le rappresentazioni, l’attenzione va calando.

Abbiamo progettato quindi uno strumento immediato che ci consentisse di promuovere Sordevolo in chiave turistica.

Ho effettuato una cospicua raccolta di fotografie, anche grazie allo Studio Perini di Biella, che ha lavorato nelle ultime 3 edizioni della manifestazione, e ad un’altra decina di fotografi.

Per i testi, ho coinvolto anche un mio amico, Luigi Zai, appassionato di sociologia: lo spettacolo della Passione è a tutti gli effetti un fatto sociale, in quanto mette in moto una serie di dinamiche sociali che si rinnovano ogni 5 anni e creano un tessuto speciale nel paese, fatto di relazioni, con un fenomeno di “liquefazione sociale” che ne trasforma la struttura.

Si creano nuove amicizie, altre ne finiscono, così come sbocciano nuovi amori, altre si esauriscono, con una vivacità non frequente per un paese così piccolo.

Tutto questo ha creato una visione di Sordevolo diversa, da chi lo vede da fuori. 

Il paese si è mobilitato anche per la realizzazione del libro: un sacco di persone infatti hanno collaborato per informazioni utili.

Il risultato è buono, molto di più di quanto mi aspettassi, ed è stato sicuramente anche un momento di mia crescita personale.

 I testi sono molto snelli, è un libro di facile consultazione, che può servire anche da guida turistica per invitare a visitare i luoghi dove lo spettacolo nasce.

“Sordevolo dove la Passione opera” è in libreria da questo autunno e in vendita presso il Museo della Passione e la Biblioteca del paese.

Al Mercatino degli Angeli 2019 avrà anche uno stand dedicato dove sarà in vendita con uno sconto di 6 euro per i visitatori muniti di biglietto di ingresso.

 

 

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I bijoux fatti a mano di Maria Ilva D’Agostini, unici ed originali.

Oggi Vi raccontiamo una storia di ….

di curiosità e di attitudine, la bigiotteria fai da te di Maria Ilva D’Agostini.

Creare gioielli con materiali non preziosi è una costante nel corso di tutta la storia.

Sin dai tempi antichi, infatti, l’uomo sente il desiderio di adornare il corpo con collane, bracciali e pendenti.

Nella preistoria troviamo creazioni fatte di ossa o denti di animali e di pietra, gli Egizi già lavoravano il vetro, mentre nell’antica Roma sono famose le “Perle Romane”, magistrali riproduzioni delle pietre preziose.

Nel 1892, poi, Daniel Swarovski crea i suoi famosissimi cristalli di vetro, segnando un punto di svolta epocale per la Bigiotteria.

Proprio il vetro e in particolare i cristalli Swarovski appunto sono i primi materiali con cui Maria Ilva D’Agostini, amante del decoupage, sperimenta i primi corsi oltre 15 anni fa per la realizzazione di bijoux fatti a mano.

La sua ricerca di nuovi modelli e materie prime è inesauribile: cerca ispirazione nelle numerose fiere di settore, come ad esempio Creattiva di Bergamo e Manualmente di Torino.

Prova quindi a creare nuovi modelli di collane in pietre dure, bracciali in ceramica greca con stili sempre molto giovanili e contemporanei.

Maria Ilva in riferimento alla sua quarta partecipazione ci dice:

“Durante l’anno espongo come hobbista anche in altri mercatini, ma il Mercatino degli Angeli in particolare mi piace perché in ogni edizione ci sono tanti espositori, tante cose belle e nuove, particolari, tutte fatte artigianalmente.

Qui ho tante amiche espositrici con le quali nel tempo mi ritrovo e mi confronto.

A Sordevolo viene sempre tanta gente e per di più si mangia bene. “

Tutte le domeniche alla casetta n. 20 troverete quindi i suoi bijoux, tanti orecchini, creazioni e addobbi natalizi, come fuori porta e ghirlande, davvero unici ed originali.

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miniature

Cura dei dettagli e inventiva nelle miniature di Gaetano Fricano.

Oggi Vi raccontiamo una storia di…

minuzia, di plasticità e di cura dei dettagli, quella di Gaetano Fricano.

Giocare con i mattoncini colorati e costruire casette di compensato erano i suoi passatempi preferiti da piccolo, ma quando poco più che diciottenne è entrato in Finanza ha continuato nel tempo libero a coltivare l’hobby del legno.

A Biella tanti anni fa ha trovato oltre ad una sede di lavoro anche una moglie e molti colleghi che conoscendo le sue abilità l’hanno incoraggiato a dedicarsi alle miniature per il Presepe.

Per oltre dieci anni inoltre è stato socio attivo del Gruppo Hobbisti Biellesi , un’associazione  che promuoveva iniziative di carattere sociale, ricreativo e di valorizzazione del tempo libero .

Prendono vita, dalle sue mani, bellissime ambientazioni plastiche, riproduzioni della quotidianità umana, che possono assumere una grande valore simbolico nella tradizione di una famiglia, che tramanda i “pezzi” del Presepe di generazione in generazione.

Dalla base fino al tetto, tutto nelle miniature è creato da Gaetano: compra dai marmorini lastre di pietre grezze, le rompe a pezzettini e assemblea gli elementi con pazienza certosina.

Quest’anno partecipa per la prima volta da espositore ma ha visitato il Mercatino degli Angeli anni fa e lo ricorda come ben organizzato, molto curato con una bell’atmosfera.

In tutte le domeniche di questa diciottesima edizione porterà casette in pietra, creazioni in creta,  Cappellette con Madonna di Oropa, miniature per il Presepe e  idee regalo di legno di noce e mogano intagliati, come portachiavi, vasi, abatjour, mensoline , dosatori per sale e pepe.

 

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